ANF, il computo dei giorni per i lavoratori part time

Per i lavoratori a tempo parziale, l’assegno spetta per l’intera misura settimanale di 6 assegni giornalieri, in presenza di una prestazione lavorativa settimanale di durata non inferiore al minimo di 24 ore per gli operai e 30 ore per gli impiegati.

Il datore di lavoro deve verificare settimana per settimana, a prescindere che l’orario di lavoro sia ripartito su 6 giornate o su 5 (c.d. “settimana corta”), la durata della prestazione lavorativa per adeguare ad essa la misura dell’assegno da corrispondere, anche se viene adottato il periodo di paga mensile. In pratica, ancorchè sia adottato il periodo di paga mensile, l’assegno non spetta nella misura intera (26 assegni giornalieri) in tutti quei i casi in cui, pur essendo stato raggiunto nel mese il numero minimo di ore lavorative richiesto per i lavoratori a tempo pieno (104 per gli operai e 130 se impiegati), in una o più settimane non viene raggiunto il limite delle 24 ore o delle 30 ore.
Nei casi di periodi di paga quindicinali o mensili che inizino e/o terminino nel corso della settimana, per determinare il numero degli assegni da corrispondere per la frazione finale o iniziale della settimana rientranti, rispettivamente, nella parte iniziale o finale del periodo di paga preso in esame, deve essere valutato il numero delle ore di lavoro prestate in ciascuna di tali settimane da considerare per intero. Per la frazione iniziale della settimana cadente nella parte finale del periodo di paga, vanno corrisposti tanti assegni giornalieri per quanti sono i giorni compresi nella frazione, anche se non lavorati, qualora nella frazione stessa sia stato raggiunto il minimo delle 24 ore; diversamente, tanti assegni giornalieri per quante sono le giornate di lavoro effettivamente prestate. Qualora poi il predetto limite di 24 ore venga raggiunto nella frazione finale della stessa settimana, cadente nella parte iniziale del successivo periodo di paga, in tale periodo vanno corrisposti anche gli assegni per le eventuali giornate della settimana non lavorate, in modo da poter così corrispondere l’assegno nella intera misura settimanale.