Ape sociale e contribuzione estera, precisazioni


Il requisito dell’anzianità contributiva minima richiesta per l’accesso all’Ape sociale non può essere perfezionato totalizzando i periodi assicurativi italiani con quelli esteri.

L’Ape sociale è, come noto, limitato ai residenti in Italia. Ai fini del perfezionamento dell’anzianità contributiva minima dei 30/36 anni, deve tenersi conto di tutta la contribuzione versata o accreditata, a qualsiasi titolo, nella o nelle gestioni rientranti nell’ambito di applicazione della norma. I periodi contributivi coincidenti sono valutati, a tal fine, una sola volta. Tale requisito contributivo non può essere perfezionato totalizzando i periodi assicurativi italiani con quelli esteri, maturati in Paesi UE, Svizzera, SEE o extracomunitari convenzionati con l’Italia. Come precedentemente chiarito dal Ministero del lavoro, l’Ape sociale è una prestazione nuova non catalogabile tra le prestazioni classiche di sicurezza sociale e, pertanto, da considerare fuori dal campo di applicazione materiale sia dei regolamenti UE, sia dalle convenzioni bilaterali, che comunque hanno un campo di applicazione più limitato che non si estende alle prestazioni assistenziali.
Quanto ai lavoratori c.d. “precoci” non è prevista la stessa esclusione dal campo di applicazione dei regolamenti UE e delle convenzioni bilaterali, pertanto anche la totalizzazione internazionale deve ritenersi utilizzabile.
I requisiti per il pensionamento anticipato stabiliti con esclusivo riferimento all’anzianità contributiva e adeguati sulla base dei rilevamenti periodici della speranza di vita (per il 2017 pari a 42 anni e dieci mesi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne), sono ridotti a 41 anni in favore dei lavoratori precoci i quali abbiano almeno dodici mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il raggiungimento del diciannovesimo anno di età. In base a detto requisito contributivo, sono utili i periodi di lavoro all’estero riscattati, con riferimento al lavoro svolto in Paesi non convenzionati, e i periodi di lavoro effettivo svolto in Paesi UE, Svizzera, SEE o extracomunitari convenzionati con l’Italia.