Bar preposto anche alla vendita di quotidiani e periodici


L’esercizio commerciale, in quanto punto vendita non esclusivo, può vendere quotidiani o periodici in aggiunta ad altre merci. (MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – Risoluzione 25 gennaio 2018, n. 45587).

Al Mise viene chiesto con quali modalità sia possibile, per un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande aperto al pubblico (nel caso di specie un bar) esercitare l’attività di vendita di quotidiani e periodici.
Il Mise richiamando la normativa al riguardo dispone che il sistema di vendita della stampa quotidiana e periodica si articola, su tutto il territorio nazionale, in punti vendita:
a) esclusivi, che sono tenuti alla vendita generale di quotidiani e periodici;
b) non esclusivi, che possono vendere quotidiani o periodici in aggiunta ad altre merci.
Possono esercitare l’attività di vendita della stampa quotidiana e periodica, in regime di non esclusività, tra le varie tipologie di esercizi commerciali anche i bar.
L’esercizio commerciale in discorso, pertanto, in quanto punto vendita non esclusivo, può vendere quotidiani o periodici in aggiunta ad altre merci.
In ogni caso i soggetti legittimati all’esercizio in regime di non esclusività non sono obbligati ad effettuare una scelta tra le due fattispecie di prodotti editoriali, ossia i quotidiani o i periodici, ma hanno la possibilità di vendere ambedue le tipologie.