ComUnica e Scia, invio unico per l’attività di commercio ingrosso alimentare

Con la Risoluzione n. 398620 del 26 settembre 2017 (pubblicata solo recentemente), il Ministero dello Sviluppo Economico ha fornito parere favorevole alla possibilità di presentare contestualmente alla Comunicazione Unica anche la Scia sanitaria, per l’avvio dell’attività di commercio all’ingrosso alimentare.

IL QUESITO


Il Ministero risponde alla richiesta di chiarimenti avanzata da una Camera di Commercio circa i titoli che legittimano l’avvio dell’attività di commercio all’ingrosso. In particolare è stato chiesto se:
a) l’avvio dell’attività di commercio all’ingrosso alimentare possa essere comunicato tramite Comunicazione unica al Registro delle Imprese ed al SUAP, allegando alla medesima contestualmente la SCIA di notifica sanitaria da trasmettersi alla ASL da parte del SUAP;
b) l’avvio dell’attività di commercio all’ingrosso alimentare senza deposito possa essere dichiarato senza la presentazione della SCIA di notifica sanitaria;
c) l’inizio dell’attività di commercio all’ingrosso non alimentare senza deposito possa essere oggetto di mera comunicazione.


LA DISCIPLINA


In considerazione delle semplificazioni e delle liberalizzazioni introdotte nel corso degli anni, da ultimo con il Decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222, che ha individuato i procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione applicabili a determinate attività e procedimenti, il Ministero ha preliminarmente evidenziato che, in termini generali, ai fini dell’avvio dell’attività d’impresa, è consentito presentare all’ufficio del registro delle imprese la Comunicazione Unica (ComUnica) che vale quale assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione al registro delle imprese e che ha effetto, sussistendo i presupposti di legge, ai fini previdenziali, assistenziali e fiscali, nonché per l’ottenimento del codice fiscale e della partita IVA.
L’ufficio del Registro delle imprese contestualmente rilascia la ricevuta, che costituisce titolo per l’immediato avvio e dà notizia alle Amministrazioni competenti dell’avvenuta presentazione della Comunicazione Unica, le quali comunicano all’interessato e all’ufficio del Registro delle imprese, per via telematica, immediatamente il codice fiscale e la partita IVA ed entro i successivi sette giorni gli ulteriori dati definitivi relativi alle posizioni registrate.
La stessa procedura si applica anche in caso di modifiche o cessazione dell’attività d’impresa.
La comunicazione, la ricevuta e gli atti amministrativi correlati sono adottati in formato elettronico e trasmessi per via telematica.
Il Ministero ha precisato, inoltre, che nei casi in cui l’avvio/variazione di un’attività sono assoggettati a SCIA, questa può essere presentata al Registro delle Imprese contestualmente alla ComUnica. Il Registro delle Imprese, appena ricevuta la pratica, inoltra la SCIA con i relativi allegati al SUAP comunale competente rilasciando all’utente apposita “ricevuta di accettazione di comunicazione unica”, che costituisce il titolo per l’inizio/variazione dell’attività oggetto della segnalazione. La data dell’inizio/variazione dell’attività oggetto della SCIA deve coincidere con la data dell’invio, ovvero con la data della ricevuta ComUnica attestante l’inoltro al SUAP.


IL CHIARIMENTO DEL MINISTERO


Sulla base di tali considerazioni, il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che:
– in merito al quesito sub a), ai fini dell’avvio dell’attività di commercio all’ingrosso alimentare, è ammessa la possibilità di trasmissione della SCIA sanitaria contestualmente alla ComUnica, nonché la conseguente gestione della stessa con immediato inoltro da parte del Registro delle Imprese ricevente al SUAP comunale interessato per il conseguente seguito di competenza di quest’ultimo;
– in merito al quesito sub b), l’attività di commercio all’ingrosso del settore alimentare, ancorché svolta senza deposito, debba comunque intendersi soggetta all’adempimento della notifica sanitaria per il fatto che la relativa tipologia di attività è ricompresa tra quelle espressamente previste nel relativo modello unificato e standardizzato nazionale alla voce “Commercio all’ingrosso di alimenti e bevande”;
– in merito al quesito sub c), l’apertura, il trasferimento di sede, l’ampliamento ed il subingresso per le attività di commercio all’ingrosso del settore non alimentare è soggetta a mera comunicazione, che può essere presentata al SUAP o, in alternativa, alla Camera di Commercio contestualmente alla ComUnica. In quest’ultima ipotesi, la comunicazione viene trasmessa dal Registro delle Imprese al SUAP comunale territorialmente competente.