Disciplina delle aziende “enoturistiche”

I commi da 502 a 505, dell’art. 1, della Legge n. 205 del 2017 (Legge di Bilancio 2018) disciplinano l’esercizio dell’attività di enoturismo, prevedendo l’applicazione del regime fiscale agevolato delle imprese di agriturismo.

AZIENDE ENOTURISTICHE


Si considerano aziende “enoturistiche” quelle che svolgono le attività di conoscenza del vino espletate nel luogo di produzione, le visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione della vite, la degustazione e la commercializzazione delle produzioni vinicole aziendali, anche in abbinamento ad alimenti, le iniziative a carattere didattico e ricreativo nell’ambito delle cantine.
Possono essere costituite in qualsiasi forma (società semplice, società di persone, impresa individuale, impresa familiare, società di capitali).
Ai fini dell’esercizio dell’attività enoturistica devono essere rispettati requisiti e standard minimi di qualità, con particolare riferimento alle produzioni vitivinicole del territorio, che saranno definiti con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI


L’attività enoturistica può essere esercitata, nel rispetto delle normative regionali, previa presentazione al Comune di competenza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).

REGIME FISCALE AGEVOLATO


Fermo restando la possibilità di optare per il regime di tassazione ordinario, le imprese enoturistiche sono assoggettate al regime fiscale agevolato già previsto per le imprese di agriturismo, in base al quale:
– il reddito imponibile, ai fini delle imposte sui redditi, è determinato applicando un coefficiente di redditività del 25 per cento all’ammontare dei ricavi conseguiti dall’esercizio di tale attività, al netto dell’IVA (con esclusione delle imprese costituite sotto forma di società per azioni, in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative e società di mutua assicurazione, società europee, società cooperative europee, enti pubblici e privati diversi dalle società);
– l’IVA è determinata riducendo l’imposta relativa alle operazioni imponibili in misura pari al 50 per cento del suo ammontare, a titolo di detrazione forfetaria dell’imposta afferente agli acquisti e alle importazioni (limitatamente ai soggetti che svolgono l’attività nell’ambito di un’azienda agricola: “produttori agricoli”).