Il contributo di licenziamento nella procedura di licenziamento collettivo


In appresso, si forniscono le indicazioni operative in merito al versamento ed all’esposizione nel flusso UniEmens del contributo di licenziamento, per l’ipotesi di licenziamento collettivo.


A decorrere dal 1° gennaio 2018, per ciascun licenziamento effettuato nell’ambito di un licenziamento collettivo da parte di un datore di lavoro tenuto alla contribuzione per il finanziamento dell’integrazione salariale straordinaria (0,90%), il contributo di licenziamento è dovuto nella misura dell’82% del massimale mensile NASpI, per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi 3 anni. Per i lavoratori con anzianità aziendale diversa da 12, 24 o 36 mesi, il contributo deve essere rideterminato in proporzione al numero dei mesi di durata del rapporto di lavoro. Nei casi di licenziamento collettivo in cui la dichiarazione di eccedenza del personale, non abbia formato oggetto di accordo sindacale, la misura del contributo è moltiplicata per 3 volte.
Ai fini della corretta gestione dell’obbligo di versamento del contributo, le risoluzioni del rapporto di lavoro a seguito di procedura di licenziamento collettivo vanno esposti nell’elemento <CodiceCessazione> con i seguenti codici:
a) “1Q”, avente il significato di “Licenziamento collettivo da parte di datore lavoro soggetto alla CIGS”. Ai fini dell’esposizione sul flusso UniEmens, devono essere valorizzati, nell’elemento <ImportoADebito>, l’importo da pagare e, nell’elemento <CausaleADebito>, di <AltreADebito>, di <DatiRetributivi>:
– il codice causale “M501”, se il licenziamento collettivo abbia formato oggetto di accordo sindacale;
– il codice causale “M502”, se non vi sia stato accordo sindacale.
b) “1U”, avente il significato di “Licenziamento collettivo da parte di datore lavoro non soggetto alla CIGS ovvero da parte di datore di lavoro soggetto alla CIGS che ha avviato le procedure di licenziamento collettivo entro il 20.10.2017”. Ai fini dell’esposizione sul flusso UniEmens, a seconda che la dichiarazione di eccedenza del personale abbia o meno formato oggetto di accordo sindacale, devono essere valorizzati, nell’elemento <ImportoADebito>, l’importo da pagare e, nell’elemento <CausaleADebito>, di <AltreADebito>, di <DatiRetributivi>:
– il codice causale “M400”;
– il codice causale “M503”, avente il significato di “Contributo dovuto ex art. 2, comma 31 della legge n. 92/2012, a seguito di licenziamento collettivo che non abbia formato oggetto di accordo sindacale”.
In ogni caso, il contributo deve essere versato entro e non oltre il termine di pagamento della denuncia successiva a quella del mese in cui si verifica la cessazione del rapporto di lavoro.