Per l’installazione di cartelli pubblicitari su strada serve il consenso espresso della P.A.


A seguito di una istanza di autorizzazione di installazione di cartelli pubblicitari, il silenzio assenso del Comune assume valenza significativa solo per l’ipotesi di affissione diretta in spazi di pertinenza propri degli interessati, risultando inapplicabile per le installazioni di cartelli pubblicitari su strada statale (Corte di Cassazione – ordinanza 09 gennaio 2018, n. 288).

La collocazione di cartelli e di altri mezzi pubblicitari lungo le strade o in vista di esse è soggetta ad autorizzazione da parte dell’ente proprietario della strada nel rispetto delle presenti norme. Nell’interno dei centri abitati la competenza è dei comuni, salvo il preventivo nulla osta tecnico dell’ente proprietario se la strada è statale, regionale o provinciale.


Va detto però che, in un’ottica di agevolazione delle attività private subordinate all’assenso della Pubblica amministrazione, in attuazione del principio del buon andamento e della semplificazione amministrativa, il legislatore ha equiparato il silenzio al provvedimento di accoglimento dell’istanza per l’ottenimento di un titolo abilitativo. Tuttavia, la portata generale dell’istituto non è illimitata, vi sono delle eccezioni, tra cui la materia della pubblica sicurezza.
Proprio ai fini della pubblica sicurezza, nel richiedere un provvedimento espresso per l’autorizzazione dell’attività di affissione, la Pubblica Amministrazione ha un preciso onere di verifica circa le condizioni ed i presupposti per lo svolgimento di essa, cosicché risulta illegittima la previsione del meccanismo del silenzio assenso.