Trasmissione telematica dei certificati di gravidanza


 


Terminato il periodo transitorio in cui era possibile per i medici del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionati ancora procedere al rilascio cartaceo dei certificati di gravidanza e di interruzione della gravidanza, la trasmissione degli stessi potrà avvenire esclusivamente in via telematica.


Il T.U. maternità/paternità, come successivamente modificato, ha demandato all’INPS la definizione delle modalità di trasmissione telematica del certificato medico di gravidanza e del certificato medico di interruzione della gravidanza. Tali certificati possono essere trasmessi telematicamente esclusivamente da un medico del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, collegandosi all’apposito servizio presente sul sito Inps nella sezione riservata ai “Medici certificatori”.
Al fine di consentire l’adeguamento alle suddette modalità di trasmissione, è stato riconosciuto un periodo transitorio di tre mesi, dalla data di pubblicazione della circolare Inps 04 maggio 2017 (con cui sono state fornite istruzioni sulla trasmissione) durante il quale era riconosciuta la possibilità per il medico di procedere al rilascio ancora cartaceo dei certificati di gravidanza e di interruzione della gravidanza. Conclusosi tale periodo, le modalità cartacee dunque non sono più utilizzabili.
La trasmissione telematica del certificato comporta che la donna non sia più tenuta a presentare all’Istituto il certificato di gravidanza o di interruzione della gravidanza in formato cartaceo. L’interessata potrà consultarli infatti sul sito istituzionale, previa identificazione con PIN o CNS o SPID.
I datori di lavoro, previa autenticazione con PIN o CNS, ed esclusivamente previo inserimento del codice fiscale della lavoratrice e del numero di protocollo del certificato fornito dalla stessa, potranno accedere agli attestati attraverso un’apposita applicazione esposta sul sito dell’Istituto.
I certificati di gravidanza e di interruzione della gravidanza trasmessi telematicamente potranno essere trattati direttamente dall’Inps ai fini dell’accertamento del diritto a prestazioni economiche erogate dall’Istituto stesso.
Il medico certificatore deve rilasciare alla donna il numero univoco di certificato assegnato dal sistema, potendo eventualmente fornire alla stessa anche una copia cartacea del certificato medico di gravidanza o di interruzione della gravidanza; delle rispettive attestazioni, prive della settimana di gestazione.
In caso di errata trasmissione di un certificato, il medico potrà procedere al suo annullamento attraverso la stessa applicazione utilizzata per la trasmissione, entro la mezzanotte del giorno seguente alla data di trasmissione.
Decorso il predetto termine, la cancellazione logica dei certificati acquisiti dall’Istituto sarà possibile esclusivamente previa presentazione alla sede territoriale INPS di competenza di una richiesta di annullamento.
Nei casi si annullamento, sarà cura della sede di competenza verificare e riesaminare le eventuali prestazioni erogate sulla base del certificato per il quale è pervenuta la richiesta di annullamento, che dovrà essere opportunamente archiviata.