Tutela del lavoro nell’ambito delle imprese sequestrate e confiscate


Approvato il decreto sulla tutela del lavoro nell’ambito delle imprese sequestrate e confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria.


Le disposizioni introdotte dal suddetto decreto, in particolare, intendono favorire l’emersione del lavoro irregolare, il contrasto dell’intermediazione illecita e dello sfruttamento del lavoro e consenteno, laddove necessario, l’accesso all’integrazione salariale e agli ammortizzatori sociali.
Il decreto ha come obiettivo quello di sostenere la continuazione o la ripresa dell’attività delle imprese sequestrate e confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria, al fine di contrastare la presenza delle organizzazioni criminali nel tessuto economico e di offrire un’opportunità concreta di lavoro, di favorire il mantenimento e lo sviluppo delle professionalità acquisite, evitando che aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata siano destinate a fallire, producendo così rilevanti costi economici e sociali.
Le serie di misure di sostegno riguardano: uno specifico trattamento di sostegno al reddito dei lavoratori che non possono fruire degli ammortizzatori sociali ordinari, pari al trattamento straordinario di integrazione salariale, per la durata massima di 12 mesi nel triennio; un’indennità mensile per i lavoratori che non possono fruire della NaSpI, per la durata di quattro mesi e pari alla metà dell’importo massimo mensile della indennità di disoccupazione; l’estensione delle misure di agevolazione per le imprese.
Infine, sono previste specifiche regole per le imprese sequestrate e confiscate in materia di Documento unico di regolarità contributiva e di opponibilità dei provvedimenti sanzionatori in materia di lavoro e di legislazione sociale.