Visto di conformità: esonero


L’Agenzia delle entrate con la risposta 11 ottobre 2019, n. 411 ribadisce che il visto di conformità non è apposto su singole voci della dichiarazione ma in relazione alla totalità dei dati esposti nel modello dal quale emerge il credito che si intende utilizzare in compensazione “orizzontale” oltre le soglie normativamente fissate.

Se successivamente allo scomputo delle ritenute dalle imposte dovute dal singolo socio, associato o partecipante si determina un’eccedenza di IRPEF a credito, qualora la stessa sia utilizzata in compensazione, è necessario richiedere l’apposizione del visto di conformità e ciò a prescindere dal fatto che la società, l’associazione o l’impresa non sia tenuta all’apposizione del visto di conformità in relazione alla propria dichiarazione (perché beneficia, ad esempio, di una clausola normativa di esonero).
Nel caso esaminato dall’Aministrazione finanziara, l’istante fa presente di essere socio di una società artigiana che per il periodo d’imposta 2018, ha conseguito un punteggio pari a 8,56 a seguito dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (c.d. ISA) e che beneficia, tra l’altro, dell’esonero dall’apposizione del visto di conformità ” per la compensazione di crediti per un importo non superiore a 50.000 euro annui relativamente all’imposta sul valore aggiunto e per un importo non superiore a 20.000 euro annui relativamente alle imposte dirette e all’imposta regionale sulle attività produttive”. Poiché la suddetta società gli trasferisce un credito da indicare nel quadro RH del proprio modello REDDITI PF 2019, l’istante chiede di conoscere se sia tenuto ad apporre su quest’ultimo il visto di conformità qualora intenda compensare l’eccedenza IRPEF 2018.
Per il Fisco, in virtù di quanto sopra esposto, l’istante è tenuto a richiedere il visto di conformità relativamente al modello REDDITI PF 2019 se, scomputate le ritenute dall’imposta netta sul proprio reddito complessivo, emerga un credito IRPEF che lo stesso intende compensare “orizzontalmente” per un importo superiore a 5.000 euro annui.